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L'accesso civico generalizzato è stato introdotto dal D.Lgs. 97/2016, dove all'art. 5 comma 2 si prevede che "chiunque ha diritto ad accedere ai dati e ai documenti detenuti dalle pubbliche amministrazioni, ulteriori a quelli oggetto di obbligo di pubblicazione ai sensi del presente decreto, nel rispetto dei limiti relativi alla tutela di interessi pubblici e privati giuridicamente rilevanti, secondo quanto previsto dall'art. 5-bis".
Pertanto chiunque può richiedere, senza motivazione e gratuitamente (salvo spese documentabili specificatamente sostenute dall'Azienda), documenti, dati e informazioni in possesso dell'amministrazione, purché adeguatamente identificati. Ciò significa che:
- l'Azienda non è tenuta a raccogliere informazioni che non sono in suo possesso o a effettuare rielaborazioni di informazioni già in possesso
- la domanda deve indicare i documenti o i dati richiesti, ovvere ne deve consentire l'identificazione da parte dell'Azienda.
La richieste di accesso civico o di accesso generalizzato devono essere presentate telematicamente al Responsabile dell’accesso civico, Dott.ssa Maria Carmela Mennonna (indirizzo mail: direzione@offertasociale.it).
La richiesta di accesso civico deve essere presentata, utilizzando gli appositi moduli.
Offertasociale, entro trenta giorni, deve effettuare comunicazione dell'esito al richiedente e agli evenutali controinteressati. Tali termini sono prorogati, fino ad un massimo di 10 giorni, nel caso di necessaria comunicazione della richiesta al controinteressato. Nel caso di dati, documenti o informazioni soggetti all'obbligo di pubblicazione, Offertasociale procederà alla loro pubblicazione sul sito internet aziendale entro i termini predetti.
In caso di diniego totale o parziale dell'accesso o di mancata risposta entro i termini predetti, il richiedente può inoltrare la propria richiesta di riesame al Responsabile della Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza, Dott.ssa Maria Carmela Mennonna , all’indirizzo mail direzione@offertasociale.it; quest'ultimo è tenuto a decidere in merito, con provvedimento motivato, entro 20 giorni.
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Ultimo Aggiornamento
Giu/26
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