A chi si rivolge
Il Pronto Intervento Sociale è un servizio universalistico di accesso, riconosciuto come Livello Essenziale delle Prestazioni Sociali (LEPS) dal D.Lgs. 147/2017 e dal Piano Nazionale degli Interventi e dei Servizi Sociali. Si rivolge a chiunque si trovi in una situazione di bisogno sociale acuto e improvviso, anche se non precedentemente conosciuto dai servizi.
Nella pratica operativa il servizio interviene prevalentemente a favore di:
- persone senza dimora in situazione di emergenza;
- adulti in grave disagio psico-sociale;
- persone in situazioni di abbandono o isolamento estremo;
- persone coinvolte in episodi di violenza, privazione estrema o improvvisa perdita dell’alloggio;
- minori stranieri non accompagnati, per i quali è attiva una convenzione dedicata.
Il PIS può essere attivato anche da altri soggetti istituzionali che intercettano l’emergenza — Forze dell’Ordine, Pronto Soccorso, servizi ospedalieri, altri servizi del territorio — in particolare negli orari di chiusura dei servizi sociali ordinari.
Cosa offre
Risposta tempestiva e protezione immediata
- gestione dell’emergenza: intervento entro poche ore nelle situazioni di grave rischio (violenza, abbandono, privazione estrema);
- gestione dell’urgenza: presa in carico entro 24 ore per evitare un peggioramento drastico della condizione della persona;
- messa in sicurezza attraverso il collocamento in alloggi di emergenza o strutture di pronta accoglienza.
Stabilizzazione del bisogno
- prima valutazione professionale e multidimensionale della situazione, per definire l’appropriatezza dell’intervento;
- contenimento del danno: stabilizzazione della situazione emotiva e sociale, riducendo il disorientamento causato dalla rottura improvvisa della quotidianità.
Orientamento e raccordo per la presa in carico
- rinvio e segnalazione ai servizi territoriali ordinari o specialistici per la successiva presa in carico strutturata;
- passaggio di consegne il primo giorno lavorativo utile, perché la persona non resti senza tutela dopo l’intervento iniziale.
Supporto alla rete territoriale
- punto di riferimento istituzionale per gli operatori che lavorano sull’emergenza negli orari di chiusura dei servizi sociali;
- integrazione delle risorse professionali del territorio, riduzione degli accessi impropri al Pronto Soccorso per problemi di natura sociale e prevenzione della cronicizzazione della crisi.
Il PIS non mira alla risoluzione definitiva del problema, ma alla gestione della fase acuta e al raccordo con i percorsi di presa in carico ordinaria.
Come si accede
L’accesso avviene per contatto telefonico diretto o su segnalazione dei soggetti che intercettano l’emergenza.
- Negli orari di apertura dei servizi dalle 8.30 alle 16.30 è attivo un numero telefonico gestito direttamente dal personale di Offertasociale 3716356912;
- Negli orari di chiusura dei servizi dalle 16.30 alle 8.30 e nel week end è al momento attiva una convenzione che accoglie sia gli adulti fragili sia minori stranieri non accompagnati con la struttura “Botticelli” di Lissone, gestita dal Consorzio Comunità Brianza, che accoglie le segnalazioni e garantisce un risponditore.
Insieme agli altri Ambiti territoriali è in corso una valutazione per l’affidamento del servizio a un Ente del Terzo Settore specializzato nella gestione del PIS, che garantirebbe un ascolto e una presa in carico qualificata delle persone segnalate e il successivo passaggio ai servizi di appartenenza.
Personale coinvolto
- assistenti sociali e personale di Offertasociale ASC, negli orari di apertura dei servizi;
- operatori delle strutture convenzionate (“Botticelli” di Lissone)
- raccordo operativo con Forze dell’Ordine, Pronto Soccorso, servizi specialistici di ASST e servizi sociali comunali.
Contatti
Referente per Offertasociale: Barbara Valoti
reperibile presso l’Ufficio di Piano
- indirizzo e-mail: sistema.abitare@offertasociale.it
- tel. 3714464695 - numero per le segnalazioni: 3716356912 (Roberta Botta)
Quanto costa
Il servizio è completamente gratuito. Sono gratuiti anche l’accoglienza in emergenza e il collocamento temporaneo disposti nella fase acuta.
Orari di apertura
Il servizio garantisce una copertura continuativa, risultante dalla combinazione tra la reperibilità diretta di Offertasociale e le convenzioni con le strutture di accoglienza.
- Negli orari di apertura dei servizi dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 16.30
- Negli orari di chiusura, nei giorni festivi e prefestivi: risponditore e reperibilità garantiti dalle strutture convenzionate dalle 16.30 alle 8.30 dal lunedì al venerdì e nel week end e festivi
Come viene finanziato
Il PIS è un Livello Essenziale delle Prestazioni Sociali e viene garantito come funzione di Ambito nell’ambito della programmazione del Piano di Zona, attraverso le convenzioni in essere con le strutture di accoglienza. Viene finanziato principalmente dalla Quota servizi del Fondo Povertà.
Domande frequenti
Chiunque intercetti una situazione di bisogno sociale acuto e improvviso può rivolgersi ai servizi sociali di propria competenza e/o alle forze dell’ordine che si metteranno in comunicazione con il servizio; le Forze dell’Ordine, il Pronto Soccorso o un altro servizio.
No. Il PIS è un servizio universalistico di accesso: interviene anche a favore di persone mai conosciute dai servizi.
L’intervento in fase acuta è orientato dalla presenza sul territorio e dall’indifferibilità del bisogno.
Il PIS interviene sulla fase acuta. La situazione viene trasferita ai servizi competenti il primo giorno lavorativo utile, che ne assumono la presa in carico ordinaria.
Le due funzioni sono distinte ma integrate: il PIS risponde all’emergenza sociale indifferibile, anche fuori dagli orari di apertura dei servizi, mentre il Centro servizi garantisce accoglienza, presa in carico e percorsi di inclusione. Il raccordo assicura la continuità tra la risposta emergenziale e la presa in carico ordinaria.
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Ultimo Aggiornamento
Set/26
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