A chi si rivolge
Persone con disabilità grave tra i 18 e i 65 anni di età. Per definire la fragilità della persona si utilizzano le cinque classi definite dalla Scheda Individuale della Disabilità (SIDi) prevista dalla D.G.R. 23 luglio 2004 n. 7/18334.
Potranno essere accolti in casi eccezionali anche i disabili di età inferiore ai 18 anni, ma solo in presenza di una specifica richiesta del genitore/tutore/Amministratore dI Sostegno e di una valutazione dell’ASST di residenza o della unità operativa della neuropsichiatria infantile di riferimento, che attesti la necessità di interventi di lungo assistenza, della disponibilità del concessionario della struttura ad adeguare i propri interventi al minore.
Cosa offre
Il servizio si occupa di garantire:
Attività socio sanitarie
- assistenza diretta alla persona con interventi di carattere igienico-sanitario e sociale;
- tenuta e aggiornamento del fascicolo dell'ospite: valutazione dei bisogni sanitari, cognitivi, psicologici e sociali;
- coordinamento dei servizi e degli operatori territoriali: MMG, specialisti, UONPIA etc, finalizzato ad aggiornare i dati clinici e sanitari dell'ospite;
- accompagnamento a consulenze/visite specialistiche utili alla verifica costante della salute dell’ospite;
- supporto delle prestazioni infermieristiche e tecnico sanitarie;
- somministrazione della terapia prescritta, conforme alle direttive del medico;
- controllo dei parametri funzionali;
- medicazioni, controllo delle diete;
- supervisione e compilazione del fascicolo socio sanitario da parte del medico competente e dell’infermiere.
Attività di riabilitazione
- valutazione funzionale;
- interventi di riabilitazione funzionale di mantenimento individuale e di gruppo;
- stesura piano riabilitativo formulato da specialista;
- tenuta del fascicolo riabilitativo.
Attività di socio riabilitazione
- attività individuali e di gruppo finalizzate al mantenimento di abilità psicofisiche residue, alla rieducazione funzionale nell’area delle autonomie personali e sociali;
- attività finalizzate alla acquisizione/mantenimento di sequenze comportamentali funzionali al contesto;
- valutazione e intervento di comportamenti problema.
Attività educative
- attività preventive e trattamenti per prevenire il rischio di cadute;
- attuazione di strategie di intervento rivolte all’autonomia personale;
- attività animative, educative, occupazionali sia individuali che di gruppo;
- attività finalizzati all’inclusione sociale e al sostegno delle relazioni interpersonali;
- attività di orientamento e sostegno dei familiari.
Come si accede
L’ammissione e la dimissione degli ospiti nei CDD è definita da Offertasociale su indicazione del Responsabile Area Disabili e non Autosufficienza del CDD/CSEp, cui spetta la valutazione delle richieste e la pianificazione degli inserimenti in relazione alla possibilità di accoglienza da parte dei Centri.
La modalità di accesso al servizio è definita nella Carta del servizio CDD, che descrive le modalità di gestione, le procedure per l'esercizio dei diritti dell'ospite, la retta di frequenza a carico del Comune di residenza dell’ospite e il dettaglio di eventuali costi aggiuntivi.
Attualmente i CDD di Offertasociale hanno sede nei comuni di: Cornate d’Adda, Trezzo sull’Adda, Usmate Velate, Vimercate.
Personale coinvolto
All’interno del servizio è prevista la figura del coordinatore. Inoltre una équipe multidisciplinare, composta da professionisti con competenze diverse, come educatori, psicologi, pedagogisti, operatori socio sanitari e altri operatori e consulenti collaboratori per le diverse attività laboratoriali e riabilitative.
Contatti
Referente per Offertasociale: Nunzia Gallizzi
reperibile presso la sede dell’Azienda Offertasociale
- indirizzo e-mail: nunzia.gallizzi@offertasociale.it
- tel. 039/6358074
Quanto costa
Il Comune di residenza (tramite i servizi sociali collegati a Offertasociale) applica tariffe agevolate o ridotte in base alla capacità economica della famiglia, spesso azzerando o riducendo al minimo la quota per i redditi più bassi.
Orari di apertura
Gli orari di funzionamento dei CDD sono definiti nel rispetto degli standard organizzativi previsti dalla D.G.R. 23/07/2004 n. 18334, che prevede un’apertura di non meno di 235 giorni/anno (47 settimane), per 5 giorni a settimana, per non meno di 35 ore settimanali e 7.00 ore giornaliere.
| Giorni settimanali di apertura | Dal lunedì al venerdì |
| Orario di apertura giornaliero all'utenza | Dal lunedì al venerdì dalle 09:00 alle 16:00 per tutte le sedi |
Al fine di garantire un’adeguata accoglienza e dimissione nonché l’apertura e chiusura della struttura, deve essere presente un numero di personale congruo almeno nei 15 minuti antecedenti e successivi all’orario di apertura giornaliero all’utenza (9.00 – 16.00), con orario di servizio dalle 8.45 alle 16.15.
Per far fronte a particolari esigenze degli ospiti e delle loro famiglie, in situazioni di urgenza o forza maggiore che dovranno essere concordate con Offertasociale, l’orario di ingresso e uscita deve essere garantito con ampliamento orario in entrata e/o in uscita.
Come viene finanziato
Il costo giornaliero o mensile di un CDD viene coperto da diversi fondi:
- Quota Sanitaria: Coperta dal Fondo Sanitario Regionale (ATS).
- Quota Sociale: Coperta in parte dal Comune di residenza e in parte tramite la compartecipazione della famiglia.
Domande frequenti
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Ultimo Aggiornamento
Set/26
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